Essere autoreferenziali se non si è Apple (e loro possono?)

L'Apple Keynote di ieri mi da la possibilità di parlare di un argomento di cui si discute molto nel campo del content marketing: l'autoreferenzialità.

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Già, perché è cosa nota che il brand di Cupertino sia l'azienda più autoreferenziale del panorama tech. Ma lo show di ieri ha aperto un divario a mio parere, tra la Apple del passato, che poteva permetterselo, e la Apple del presente, che forse dovrebbe andarci un po' più cauta.

Ma facciamo un passo indietro. Che c'è di male ad essere autoreferenziali? Beh, a dire il vero, ci sono solo cose negative.

Facciamo un esempio. Se ho un pizzeria a Vicenza, e comunico a gran voce nel mio sito o nei social "la miglior pizza di Vicenza" hai 2 problemi: 1 ti rendi antipatico (e un po' superbo) a chiunque legga lo slogan, 2 devi tener fede a quello che dici, altrimenti perdi credibilità.

Chi è la più bella del reame?

Chi è la più bella del reame?

 

Non c'è niente di più distruttivo nella comunicazione aziendale di comunicare il falso.

Cosa fare quindi per comunicare di essere i migliori in qualcosa? Beh, la risposta è piuttosto semplice: fare cose per far capire agli altri di essere i migliori. Quando qualcuno ci dice "io sono veramente forte a giocare a calcio" gli crediamo? e cosa pensiamo di lui? Se invece vediamo uno palleggiare e fare dei discreti numeri col pallone, che pensiamo? Ecco, quello è dimostrare di essere bravi senza dirlo, ed è molto più efficace di qualsiasi altro metodo, ve lo assicuro.

Altra cosa, perché comunicare di essere i migliori se non lo si è? Ormai lo abbiamo capito, tutti possono dire di essere the very best of. Ma possiamo esserlo tutti? Non credo. Inoltre c'è sempre qualcuno più bravo di noi di solito. Dobbiamo quindi concentrarci su quali siano i nostri reali punti di forza, e comunicare quelli. Quelli veri però. Posso essere il pizzaiolo più veloce, quello che fa la pizza più grande, quello che consegna sempre entro 30minuti o quello che fa la Diavola più piccante del Veneto. Sono tutti ottimi argomenti (se veri), e tutti sicuramente più incisivi de "la pizza più buona".

Tornando al discorso Apple. Parliamoci chiaro, tanto ormai lo sanno tutti. Apple non è più così innovativa come un tempo, e ci sono anche altri brand che osano parecchio sull'innovazione, alle volte azzardando molto più di Apple. Iphone 8 è identico (ma identico!) al suo predecessore. Iphone X è la vera novità. Ma a parte aver fatto una smartphone tutto schermo e aver tolto il pulsante, ci sono davvero delle innovazioni? Non mi pare. Ricarica wireless? esiste da anni. Face recognition? La fa già Samsung.

Basta, non mi viene in mente altro. Magari queste cose funzioneranno meglio che negli altri smartphone? Può essere, ma non è innovare questo.

Perché sto pippone su Apple? Beh, perché a livello comunicativo l'azienda sfrutta lo stesso stile di Steve Jobs di qualche anno fa, senza essere l'azienda di qualche anno fa. Probabilmente può ancora permetterselo di comunicare così, ma non so per quanto ancora.

"The Iphone X will set the path for tecnology for the next decade" ha detto Tim Cook. Nah, non credo.